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Archivio News 3° Trimestre 2010

19-08-2010
Domenica 5 settembre. L’escursione alle “Batterie” propone non solo la scoperta di uno degli angoli più suggestivi del Promontorio di Portofino, ma anche la visita di costruzioni militari risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, vestigia che rimandano ad una storia recente e tragica. L’itinerario, accessibile esclusivamente se accompagnati da una guida del Parco di Portofino, conduce all’interno delle costruzioni militari attraverso cunicoli e stretti passaggi. Appuntamento: ore 9.30 a San Rocco di Camogli (piazzale antistante la chiesa). Rientro a San Rocco per le ore 13.00 circa. Difficoltà: escursione mediamente impegnativa. Attrezzatura consigliata: abbigliamento sportivo, torcia elettrica e guanti da lavoro.
 


17-08-2010
A Ruta di Camogli, accanto alla galleria sulla Via Aurelia, attraverso un alto portale in cemento lavorato, parte la strada carrozzabile che dopo circa due chilometri arriva a Portofino Vetta dove sorge il prestigioso Hotel Portofino Kulm costruito nei primi anni del Novecento e che ebbe il suo maggior splendore nel periodo a cavallo delle due guerre, quando il turismo d’elite straniero, soprattutto inglese e tedesco, iniziò a scoprire e a frequentare il Monte.Poco più avanti si incontrano le antenne della Rai, tra le prime ad essere costruite in Italia all’inizio degli anni Cinquanta. Una mappa del promontorio con segnati tutti i sentieri di libera percorrenza permette al visitatore di orizzontarsi facilmente prima di entrare davvero nel parco. Ai visitatori del parco ricordiamo che le auto vanno lasciate nel vasto posteggio a loro disposizione poco prima dell’hotel, di fronte alla chiesetta.
 
Ricordiamoci che nel parco non esistono contenitori e che la sua pulizia dipende esclusivamente dal nostro rispetto per l’ambiente: non dobbiamo mai abbandonare i nostri rifiuti, ma raccoglierli accuratamente, portarceli appresso e depositarli in uno dei cassonetti predisposti alle principali porte di accesso al parco.
 


14-08-2010
La faina (Martes foina) è un piccolo predatore, di colore marrone scuro con una macchia bianca sulla gola. È un animale molto elusivo, difficile da vedere, ma lascia traccia del suo passaggio: su fango o neve sono spesso visibili le impronte, con cinque dita unghiute sia nelle zampe anteriori, più tondeggianti, che posteriori, più allungate, di dimensioni leggermente maggiori di quelle di un gatto. Anche se vive nelle zone boscate spesso si avvicina alle case e ama cacciare conigli, galline e uova, per sfortuna dei contadini.


10-08-2010
A Camogli, in Piazza Colombo, dal 17 al 20 agosto, alle 21:30, si terrà una rassegna di cortometraggi amatoriali con filmati del fotografo Mario Malatesta - collaboratore del nostro ente e prematuramente scomparso - e di Giorgio Casciscia. Mercoledì 18 sarà presentato anche un lungometraggio dei cineamatori camogliesi Alessandro Mortola e Claudio Miglianelli. Guarda la locandina >>  
Per saperne di più: www.manvusciudi.com
 


09-08-2010
I calabroni (Vespa crabro) sono i Vespidi di maggiore mole che si possono trovare in Europa. Sono di colore scuro con le caratteristiche strisce gialle e vivono in colonie di non più di una cinquantina di individui all’interno dei nidi che iniziano a costituire durante la primavera e che hanno poi alla fine dell’estate il loro periodo di maggior espansione.I nidi sono di forma vagamente circolare, composti di fibre di cellulosa impastate con saliva, e vengono costruiti al riparo di rocce, di muri, e all’interno di alberi cavi.La pericolosità della puntura del calabrone è maggiore per chi è allergico al suo veleno, ma consigliamo a tutti coloro che si inoltrano sui sentieri del Monte nella stagione estiva di prendere tutte le precauzioni necessarie per evitare l’incontro un po’ troppo ravvicinato con questo insetto.


03-08-2010
Il sambuco (Sambucus nigra) è un arbusto che può raggiungere gli 8 metri, anche se spesso è presente in dimensioni molto più modeste. Si trova in ambienti ombreggiati su terreni ricchi di azoto, motivo per il quale è frequente presso i vecchi mulini e nelle aree dove un tempo stazionava il bestiame. I suoi giovani rami sono ripieni di un midollo bianco e soffice e per questo, un tempo, venivano tagliati dai bambini dell’opportuna misura per costruire “o sciuppetto”, una specie di piccolo fucile che, innescato con una pallina di carta, funzionava come una rudimentale cerbottana nei giochi di guerra. L’epoca di fioritura è attorno a maggio – luglio e i frutti a grappolo, succosi, tondeggianti e di un colore rosso scuro e nero giungono a maturazione ad agosto – settembre. Una curiosità: anticamente, nelle nostre zone, i frutti di sambuco opportunamente trattati, servivano per fare l’inchiostro.


03-08-2010
Ampelodesmos mauritanicus, chiamata comunemente lisca, è una gigantesca graminacea facilmente riconoscibile per i suoi folti cespugli sparsi nella macchia mediterranea dove spesso forma delle vere e proprie praterie. Nel nome ampelodesma “che lega la vite” troviamo uno dei tanti usi storici della pianta. Un tempo, quando l’economia del promontorio era prevalentemente agricola, veniva raccolta e lavorata con un procedimento particolare che permetteva di ricavarne le funi necessarie agli ancoraggi delle reti della tonnara.
A San Fruttuoso, poco sotto la Torre Doria, è ancora in piedi una piccola costruzione chiamata “il battilisca” con all’interno parte dell’attrezzatura per la sua lavorazione.
Altri usi erano quelli di ricavare dai suoi steli delle piccole scope, con i mannelli della pianta venivano ricoperte le baracche ad uso agricolo, e gli stessi, impregnati di pece, erano esche ottimali per accendere i fuochi.


29-07-2010
Mercoledì 28 luglio 2010 - organizzate dalla Provincia di Genova e dalla Coop. Sociale La Cruna in collaborazione con il LabTer del Parco di Portofino - sono state effettuate due escursioni nel Parco di Portofino, nell'ambito dell'iniziativa "Tutti insieme a ...." - Escursioni accessibili in Liguria.
In mattinata, i trentasei partecipanti, con l’ausilio di scooters elettrici, hanno percorso in compagnia delle guide del LabTer del Parco l’antica mulattiera, oggi asfaltata, che dal sagrato della Chiesa parrocchiale di San Rocco raggiunge Località Mortola. Qui è intervenuto per un saluto l’Assessore alla Cultura del Comune di Camogli Guido Risicato. Il viaggio è ripreso in pullman attrezzato per raggiungere il Ristorante Zeffirino presso l’Hotel Portofino Kulm dove, sulla terrazza del Kursal, è stato offerto un delizioso rinfresco. Nel pomeriggio, sempre accompagnati dalle guide del LabTer, i partecipanti hanno proseguito l’escursione sul sentiero che conduce a Pietre Strette fino all’area attrezzata in località Bocche dove per l’occasione è stato allestito un wc da campo dotato di un sistema che lo rende accessibile a tutti. La Coop. Il Giardino del Borgo ha offerto una degustazione a base di prodotti tipici locali con bruschette di olio di oliva e origano, olive in salamoia, ripieni, torte salate e per finire una splendida torta alle pesche. Dopo aver mangiato e riposato, gli escursionisti hanno partecipato al laboratorio sulle erbe aromatiche allestito nell’area attrezzata, confezionando cestini profumati di lavanda. Prima del rientro il cantastorie Franco Picetti ha allietato i partecipanti con un blues dedicato a un simpatico gufetto.La giornata è stata l’occasione per vivere un' intensa esperienza turistica accessibile a tutti, priva di barriere culturali e architettoniche.Un momento importante per diffondere sul territorio la cultura dell'accessibilità.


28-07-2010
In occasione del 75° anniversario del Parco di Portofino, il circolo Canoaverde organizza il Primo Raduno Nazionale di Kayak e Imbarcazioni a Remi, i giorni 27, 28 e 29 agosto 2010.
Per saperne di più: Leggi il depliant >>  
 


27-07-2010
Domenica 1 agosto, Festa della Stella Maris, la Protettrice dei naviganti.La tradizionale Processione di barche che partirà da Camogli alle 10, 15 e una Processione via terra partirà da San Nicolò alle 10,30.
Alle ore 11 all'Altare della Stella Maris a Punta Chiappa verrà officiata la Santa Messa.Alle 21 da Camogli e da Porto Pidocchio, la tradizionale posa in mare dei lumini colorati.
 
Il giorno preceedente, sabato 31 luglio, l'appuntamento musicale notturno nella suggestiva atmosfera di San Nicolò di Capodimonte con Giorgio Conte alle ore 21.


27-07-2010
Come tutti gli anni, l’ultimo sabato di luglio, nella baia di fronte a San Fruttuoso, si svolge la cerimonia religiosa molto suggestiva del Cristo degli Abissi, in ricordo dei morti in mare e di quanti fanno del mare la loro vita.
Il Cristo degli Abissi è una statua bronzea alta 2,50 metri, scolpita dallo scultore Guido Galletti e posta nel 1954 sul fondale della baia di San Fruttuoso, tra Camogli e Portofino all’interno dell’Area Marina Protetta Portofino, a circa 15 metri di profondità.


26-07-2010
Rimandato a mercoledì 28 luglio l'appuntamento per l'escursione accessibile a tutti, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Genova, dalla Coop. La Cruna e dal nostro parco. 
Per chi vuole saperne di più>>  Scarica il programma>>  Scarica la cartina>>


23-07-2010
Percorrendo il sentiero che poco dopo le Pietre Strette prosegue verso la Base O incontriamo questa località, il cui nome deriva da “felce”, dove è presente un piccolo punto di sosta attrezzato all’ombra degli alberi e da dove è possibile proseguire in direzione Base O – San Fruttuoso oppure per Portofino Mare. Se invece vogliamo seguire un semplice anello, possiamo arrivare fino al bivio delle Bocche, attraverso una serie di boschi ombrosi di robinie e castagno e tornare indietro alla località Pietre Strette.
Ricordiamo che nel parco non esistono contenitori e che la sua pulizia dipende esclusivamente dal nostro rispetto per l’ambiente: non dobbiamo mai abbandonare i nostri rifiuti, ma raccoglierli accuratamente, portarceli appresso e depositarli in uno dei cassonetti predisposti alle principali porte di accesso al parco.


23-07-2010
Possiamo trovare il geco comune (Tarentola mauritanica) sulle pietre in campagna, ma anche in habitat decisamente antropici. E’ una specie territoriale dalle abitudini soprattutto crepuscolari. Il geco ha un aspetto non molto simpatico, soprattutto per quelle particolari “verruche” che porta distribuite sul corpo, ma è assolutamente innocuo e risulta utilissimo, come tutti gli animali insettivori. Un’altra sua caratteristica è quella di possedere sulla punta delle zampine delle “ventose” che gli permettono di scalare agilmente anche pareti verticali ed è quindi molto facile vederlo sui muri delle case.


19-07-2010
Alla Cala degli Inglesi. Alla scoperta di uno degli angoli più selvaggi, spettacolari e meno conosciuti del territorio del Parco. L’escursione, riservata ad escursionisti con una buona preparazione fisica, scende sino al mare seguendo un suggestivo sentiero recentemente recuperato ed attrezzato dall’Ente Parco. Il rientro a Portofino viene effettuato ripercorrendo in salita l’itinerario dell’andata. L’appuntamento è alle ore 10.30 dal porticciolo di Portofino (raggiungibile con battello ore 10.00 da Rapallo e ore 10.15 da Santa Margherita Ligure oppure con bus di linea da Santa Margherita Ligure) Rientro alle ore 13.00 circa a Portofino Itinerario: Portofino Mare – San Sebastiano – Cala degli Inglesi. Difficoltà: escursione mediamente impegnativa per escursionisti esperti. Attrezzatura consigliata: scarpe ed abbigliamento da trekking leggero


16-07-2010
Il primo uomo che nell’antichità è arrivato sul Monte di Portofino ha trovato un tipo di vegetazione ben diversa dall’attuale: il monte era ricoperto da un ampio bosco di alberi di leccio (Quercus ilex) che occupavano quasi interamente il promontorio. Di questa grande lecceta, dopo secoli di insediamenti umani e del relativo e logico sfruttamento delle risorse presenti, restano pochi lembi sparsi sul Monte. Forse il più famoso e conosciuto è il bosco di lecci accanto al parcheggio di Portofino Vetta.Un angolo fresco d’ombra e di verde, anche durante le calde giornate estive.
Ricordiamo che nel parco non esistono contenitori e che la sua pulizia dipende esclusivamente dal nostro rispetto per l’ambiente: non dobbiamo mai abbandonare i nostri rifiuti, ma raccoglierli accuratamente, portarceli appresso e depositarli in uno dei cassonetti predisposti alle principali porte di accesso al parco.


09-07-2010
La si può notare facilmente abbarbicata ai muri delle fasce, nelle zone interne del Monte, ma anche sui muri delle strade, perfino sui muraglioni delle stazioni ferroviarie.I suoi fiori sono di un colore rosso inconfondibile e di qui il nome valeriana rossa (Centranthus ruber DC.). E’ una pianta che possiede qualità medicamentose già bene conosciute nell’antichità dagli erboristi che la utilizzano soprattutto come antispasmodico e come blando sedativo. Considerate le sue proprietà cardiotoniche se ne sconsiglia decisamente un uso farmaceutico.I più accorti buongustai, invece, possono aggiungere a insalate, minestroni e ripieni dei ravioli, alcune delle sue foglioline tenere raccolte prima della fioritura della pianta.


07-07-2010
Sulla piazza della Chiesa di San Rocco di Camogli, una delle principali porte di accesso al parco, ogni sabato e Domenica - condizioni meteo permettendo - dalle 9,30 alle 15,30, è presente un Punto Informativo che permette agli escursionisti di ricevere informazioni e acquistare materiali informativi e gadgets del parco. Vi aspettiamo!


06-07-2010
L’abbazia di San Gerolamo al Deserto, nota come “La Cervara”, si trova nel Comune di Santa Margherita Ligure, vicino a Paraggi. Fu costruita nel 1361 da Ottone Lanfranco, cappellano della Chiesa di Santo Stefano di Genova, dedicata a San Gerolamo e gestita dai monaci benedettini. Tra gli ospiti illustri che vi soggiornarono ricordiamo Santa Caterina da Siena e il Re di Francia Francesco I di Valois, prigioniero di Carlo V dopo la sconfitta di Pavia.La chiesa è in stile gotico con la torre campanaria (oggi di ridotte dimensioni rispetto alle origini) costruita nel 1556 come difesa contro le incursioni dei pirati saraceni.All’interno sono visitabili, tra l’altro, l’ingresso della Cripta che è la sua parte più antica, la chiesa di San Gerolamo, la Sala Capitolare con il soffitto quattrocentesco e il Chiostro del sedicesimo secolo.E’ possibile accedere con visita guidata che consentirà di visitare lo splendido giardino all’italiana affacciato sul mare. Le visite guidate sono effettuate ogni prima e terza domenica del mese. Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero verde 800 652 110. web site: www.cervara.it e-mail: visite@cervara.it


30-06-2010
Domenica 25 luglio. L’Area Contigua si salda idealmente e geograficamente al Parco di Portofino propriamente detto, in questo percorso nel quale è bene non dimenticare il costume da bagno: infatti, esso si conclude nella famosissima baia di S. Fruttuoso, da dove, per il ritorno, sarà possibile usufruire del servizio di traghetti. Nella sua prima parte, l’itinerario percorre il boscoso versante recchese della montagna. Da esso, si traversa al valico di Ruta, transitando presso la celebre “Chiesa Millenaria”; raggiunta quindi la località Pietre Strette, un’ombrosa e fresca valletta, in costante discesa, conduce al mare. L’appuntamento è alle ore 8.30 a Recco (stazione ferroviaria).
Fine escursione a San Fruttuoso per le ore 15.00 circa. Al termine i partecipanti possono rientrare autonomamente a piedi o con i battelli di linea.
Itinerario: Recco – Monte Esoli – Ruta – Pietre Strette – San Fruttuoso
 


30-06-2010
Domenica 11 luglio. Anche questo itinerario raggiunge la prestigiosa vetta del Monte Manico del Lume 801 m, prendendo tuttavia le mosse dal suo lato settentrionale, affacciato sulla Val Fontanabuona; in esso, l’ambiente è assai differente dalle steppe cespugliose del ben più frequentato versante S, sia per la maggiore inclinazione dei pendii sia, soprattutto, per il clima assai più fresco e umido, che favorisce l’instaurarsi di una ricca e intricata vegetazione arborea. Raggiunto il crinale, il percorso presenta gli impervi e rocciosi tratti, resi elementari dalla presenza delle catene fisse, che accrescono il fascino del Manico del Lume: dalla cui vetta il panorama circolare è di prim’ordine.L’appuntamento è alle ore 09.30 ad Uscio davanti alla Chiesa.
Fine dell’escursione alle 16.30 circa a Uscio.
Itinerario: Uscio – passo Casetti – passo Spinarola – Passo della Serra – Manico del Lume – passo del Gallo - Uscio
Difficoltà: escursione impegnativa (tratti con corda)
Attrezzatura consigliata: scarponi da trekking
 


17-06-2010
Un breve e suggestivo percorso che parte dalla famosa piazzetta di Portofino Mare e si inoltra su una stradina quasi sempre pianeggiante, attraversando l’intera penisola tra alberi, ville e rocce a strapiombo sul mare. Alla punta estrema è situata un’edicola religiosa, la Madonna del Capo, il faro di Portofino e nella stagione estiva, un piccolo bar. Una piacevole passeggiata tra il verde della vegetazione e l’azzurro del mare, la Chiesa di San Giorgio e il Castello Brown. Da qui si può ammirare una splendida veduta del borgo sottostante. Segnaliamo sul percorso un’altra edicola con statuetta raffigurante la Madonna scolpita dallo scultore sammargheritese Orazio Lustig.


03-06-2010
Uno spiazzo d’erba dove la macchia mediterranea incontra il bosco misto di carpini, roverelle e frassini, castagni, pini e di qualche essenza esotica come un notevole esemplare di cedro. Uno splendido panorama sul mare e sulla costa sottostante, con lo sguardo che spazia fino all’orizzonte.
Ricordiamoci che nel parco non esistono contenitori e che la sua pulizia dipende esclusivamente dal nostro rispetto per l’ambiente. Non dobbiamo mai abbandonare i nostri rifiuti, ma raccoglierli accuratamente e portarceli appresso per depositarli in uno dei cassonetti presenti alle porte di accesso.


20-05-2010
Cos’è la “gariga”?
E’ una parola che in dialetto provenzale significa “terra incolta” e definisce un tipo di vegetazione molto comune sui versanti marittimi: pianticelle sempreverdi, arbusti bassi e cespugli come il finocchio marino, l’euforbia spinosa, la ginestra spinosa, il timo, il cisto femmina, la lisca.
Sul Monte di Portofino, la gariga spesso prende il posto della macchia mediterranea dopo gli incendi, dopo che le piogge hanno portato via il terreno e hanno inaridito ulteriormente il suolo.

Nella foto il finocchio marino (Crithmum maritimum)

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